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Sostituzione della caldaia e detrazione fiscale 50% e 65%

Sostituzione della caldaia e detrazione fiscale 50%-65%

Cambiare la caldaia tradizionale con una nuova a condensazione o caldaia a biomassa (caldaia a pellet o cippato).

Lo Studio Tecnico del Geometra Camilletti Giosef, nella provincia di Ancona,Macerata,Fermo ed Ascoli Piceno, realizza la pratica edilizia necessaria al fine di sostituire la vecchia caldaia con una nuova più performante ed accedere alla possibilità di detrazione fiscale.

Scelta della caldaia a condensazione.

La sostituzione della caldaia per la normativa urbanistica rientra nel campo della manutenzione straordinaria.

Le caldaie tradizionali oggi non sono più in commercio e sono state sostituite dal modello a condensazione che garantisce una notevole riduzione dei consumi di gas rispetto a quelle tradizionali.

Le caldaie a condensazione, fanno risparmiare economicamente e si possono collegare sia a impianti radianti sia a quelli con radiatori.

Dal 26/09/2015 è entrato in vigore l’obbligo di produrre solo caldaie a condensazione che incentrano il loro funzionamento su una tecnologia mediante la quale l’acqua che passa all’interno dei tubi dell’impianto di riscaldamento è riscaldata dal calore latente prodotto dalla condensazione dei fumi di scarico della caldaia.

La temperatura di uscita dei fumi di una caldaia a condensazione è inferiore rispetto a quella di una caldaia tradizionale, quindi viene disperso meno calore in atmosfera e quello prodotto è recuperato per il riscaldamento dell’abitazione, inoltre è impiegato meno combustibile per alimentare l’intero sistema riscaldante.

Chi ha una caldaia tradizionale potrà continuare ad averla in casa se questa continua ad essere efficiente ma è preferibile cambiarla comunque per risparmiare energeticamente ed economicamente.

Scelta della caldaia a biomassa (caldaia a pellet o cippato etc)

Quando si installa una caldaia a biomassa (caldaia a pellet o cippato), la detrazione sul risparmio energetico richiede il rispetto dei seguenti requisiti:

  1. Il rendimento utile nominale minimo non può essere inferiore all’85% (in base al punto 1 dell’Allegato 2 del DLgs. 28/2011);
  2. Bisogna rispettare i criteri e i requisiti tecnici stabiliti dal provvedimento di cui all’articolo 290, comma 4 del DLgs. 152/2006, a partire dall’entrata in vigore delle disposizioni di tale decreto che si segnala deve essere ancora emanato;
  3. Bisogna rispettare le normative locali vigenti per i generatori e per le biomasse;
  4. Il pellet ed il cippato devono essere conformi alle classi di qualità A1 e A2.

Certo è che da utenti occorre vagliare bene quale sistema introdurre nel proprio appartamento alla luce di tutti i vantaggi che le nuove caldaie offrono.

Perché sostituire le caldaie tradizionali con quelle a condensazione o caldaia a biomassa (caldaia a pellet o cippato)?

Le caldaie a condensazione sono da preferirsi perché hanno un rendimento che soddisfa tutti gli standard richiesti dalla vigente legislazione, sono molto efficienti, ecologiche ed hanno basse emissioni di ossidi di azoto e di monossido di carbonio.

Sono dotate di sifone integrato per lo scarico della condensa, hanno un tubo flessibile che le collega alla linea degli scarichi fognari, possiedono un kit di fumisteria e sistemi di intubamento all’avanguardia sia per nuove realizzazioni sia per sostituzioni di vecchie caldaie.

Diversi sono i sistemi di termoregolazione che garantiscono il massimo comfort ambientale oltre che un buon risparmio energetico, permettono di risparmiare combustibile dal 10 al 30% secondo la tipologia impiantistica scelta.

Le caldaie a condensazione funzionano molto bene con gli impianti a pavimento a bassa temperatura ma è possibile abbinarle anche ai tradizionali radiatori o ventilconvettori.

Le recenti caldaie sono facili da installare e semplici da utilizzare, la manutenzione è periodica come quella che si eseguiva sulle tradizionali.

Come detrarre le spese per la sostituzione della caldaia al 50% e 65%

La sostituzione della caldaia rientra già da tempo fra gli interventi che possono beneficiare delle detrazioni fiscali per la casa. Mi riferisco in particolare alla detrazione sulle ristrutturazioni edilizie 50% e alla detrazione sul risparmio energetico 65%.

Purtroppo la normativa sulle detrazioni non permette di godere contemporaneamente di entrambi i benefici, ma impone di sceglierne uno solo.

Considerando le percentuali di detrazione, si è facilmente invogliati a preferire la detrazione 65%, che permette di recuperare il 15% in più della spesa sostenuta. Nella realtà ci sono vari aspetti da valutare nella scelta, sia di carattere tecnico che burocratico.

Sostituzione della caldaia: detrazione 50% o 65%? Ecco le differenze:

Sostituzione della caldaia: detrazione ristrutturazioni 50%

La detrazione sulle ristrutturazioni edilizie 50% riguarda unicamente immobili esistenti a destinazione residenziale e loro pertinenze. Sono quindi escluse tutte le altre categorie catastali, come ufficio, negozio, laboratorio, ecc.

In caso di interventi su caldaie esistenti, la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie è ammessa sia per la sostituzione dell’elemento caldaia sia per la sua riparazione con innovazioni.

Non sono specificate particolari caratteristiche tecniche per la nuova caldaia. Di conseguenza sono detraibili caldaie a condensazione, caldaie a camera stagna non a condensazione, caldaie a biomassa, ecc. Ovviamente si deve trattare di lavori dichiarati a norma dal tecnico installatore.

Per usfruire della detrazione è necessario presentare domanda CILA Comunicazione Inizio Lavori Asseverata e in sede di dichiarazione dei redditi, indicare le spese sostenute e i dati catastali dell’edificio su cui è stato eseguito l’intervento.

È necessario inoltre conservare alcuni documenti, da esibire in occasione di controlli dell’Agenzia delle Entrate:

  1. Fatture;
  2. Ricevute di pagamento mediante apposito bonifico;
  3. Titolo autorizzativo comunale quando necessario o dichiarazione sostitutiva di atto notorio;
  4. Copia comunicazione ASL quando l’intervento è affidato a più ditte;
  5. Ricevute di pagamento ICI/IMU se dovute;

N.B: In caso di lavori in condominio, delibera assembleare di approvazione dei lavori e tabella di ripartizione delle spese.

In caso di lavori eseguiti da persone diverse dal proprietario o da suoi familiari conviventi, consenso scritto all’esecuzione delle opere rilasciato dal proprietario.

Sostituzione della caldaia: detrazione sul risparmio energetico 65%

La detrazione sul risparmio energetico 65% è ammessa per immobili esistenti di qualsiasi categoria catastale: appartamento,abitazione, ufficio, negozio, laboratorio, ecc. C’è dunque una prima importante differenza con la detrazione sulle ristrutturazioni, inerente invece solo alle abitazioni.

Per usfruire della detrazione è necessario presentare domanda CILA Comunicazione Inizio Lavori Asseverata. Altro elemento che distingue le due detrazioni sono i requisiti tecnici richiesti per le caldaie.

Per poter beneficiare della detrazione sul risparmio energetico 65% è inoltre necessario rispettare una delle seguenti opzioni:

  1. Installare una caldaia a condensazione, con contestuale messa a punto del sistema di distribuzione (che si traduce nel caso di riscaldamento a temperatura del fluido superiore a 45°C con l’installazione di valvole termostatiche su ogni termosifone o di sistemi della regolazione della temperatura in ogni ambiente della casa );
  2. Installare una caldaia a biomassa caldaia a pellet, cippato etc (novità introdotta a partire da Gennaio 2015).

Non si deve però trattare di caldaie a condensazione o a biomassa qualsiasi. Infatti a ogni opzione si accompagnano caratteristiche tecniche specifiche.

Indipendentemente dalle tipologia di caldaia che si sceglierà, la detrazione sul risparmio energetico prevede i medesimi adempimenti:

  1. Conservare le fatture, le ricevute degli appositi bonifici per le detrazioni fiscali e le certificazioni inerenti la caldaia installata;
  2. Inviare, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, la scheda informativa dell’intervento all’Enea, attraverso l’apposito sito web relativo all’anno in cui si sono conclusi i lavori
  3. Conservare la ricevuta dell’invio effettuato all’Enea (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa.
  4. Indicare in sede di dichiarazione dei redditi le spese sostenute e i dati catastali dell’edificio su cui è stato eseguito l’intervento.

Devi sostituire la tua vecchia caldaia?

Lo studio tecnico del geometra Camilletti Giosef di Castelfidardo nelle province di:

Ancona nei seguenti Comuni: Agugliano, Ancona, Camerano, Camerata Picena, Castelfidardo, Chiaravalle, Falconara Marittima, Filottrano, Jesi, Loreto, Montemarciano, Numana, Offagna, Osimo, Polverigi, Santa Maria Nuova, Senigallia, Sirolo.

Macerata nei seguenti Comuni: Cingoli, Civitanova Marche, Corridonia, Macerata, Montecassiano, Montecosaro, Montefano, Montelupone, Monte S.Giusto, Morrovalle, Porto Recanati, Potenza Picena, Recanati.

Fermo nei seguenti Comuni: Fermo,  Monte Urano, Montegranaro, Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare.

mette a disposizione le proprie competenze professionali per la presentazione della domanda al comune competente, necessaria per la sostituzione della caldaia e usufruire della detrazione fiscale.

Se intendi sostituire la tua vecchia caldaia ed installarne una nuova usufruendo della detrazione fiscale

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