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Piano Casa Regione Marche 2017/2018: Demolizione e ricostruzione degli edifici non residenziali

Piano Casa Regione Marche 2017/2018: Demolizione e ricostruzione degli edifici non residenziali

Ampliamenti consentiti.

Per il Piano Casa Regione Marche 2017/2018: Demolizione e ricostruzione degli edifici non residenziali la Legge Regionale prevede la totale demolizione e ricostruzione degli edifici non residenziali. Essi necessitano di essere rinnovati ed adeguati sotto il profilo della qualità architettonica o della sicurezza antisismica.
È consentito un ampliamento fino al 35% della superficie utile lorda. Si intende da demolire su edifici ubicati nelle zone omogenee a destinazione industriale, artigianale, direzionale, commerciale e agricola nel rispetto della normativa statale e regionale in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

La stessa percentuale è valida anche per gli interventi che comportano l’incremento dell’altezza dei fabbricati. In conseguenza alla demolizione e ricostruzione, l’aumento fino al 35% della volumetria su edifici ubicati in zone omogenee con destinazione diversa da quella industriale, artigianale, direzionale, commerciale e agricola è possibile purché l’intervento finale risulti compatibile con la destinazione della zona in cui sono situati gli immobili.

Ampliamento della volumetria in caso di adeguamento sismico

È riconosciuto un ulteriore ampliamento, fino al 15% della volumetria, nel caso in cui l’intervento da realizzare preveda anche un adeguamento sismico della struttura portante dell’intero edificio esistente.

Vincoli e modalità di applicazione della legge per demolizione e ricostruzione degli edifici non residenziali

Gli interventi sono subordinati alla realizzazione o all’adeguamento di opere di urbanizzazione primaria. Devono migliorare la sicurezza antisismica, ai sensi del DM 14 gennaio 2008, in caso di demolizione e ricostruzione parziale, e conseguire l’adeguamento sismico in caso di demolizione e ricostruzione totale.
È obbligatorio l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e il miglioramento della sostenibilità energetico – ambientale degli edifici attraverso il raggiungimento degli scaglioni di punteggio stabiliti dal protocollo ITACA Marche.

È consentito il mutamento della destinazione d’uso degli edifici ubicati nelle zone omogenee classificate B o C dal DM 1444/1968, non più utilizzati per finalità produttive prima del 1° gennaio 2007. La nuova destinazione deve essere compatibile con quella della zona e garantire il rispetto degli standard urbanistici. In alternativa l’intervento deve rientrare in un programma di riqualificazione urbanistica.

In ogni caso, il mutamento della destinazione d’uso non è ammesso per gli edifici ubicati nelle zone omogenee a destinazione agricola, industriale, artigianale, direzionale e commerciale.

La cumulabilità degli interventi di ampliamento, demolizione e ricostruzione non è consentita. La sostituzione edilizia è possibile negli edifici costituiti da più unità immobiliari appartenenti a diversi proprietari, nel rispetto delle norme che le disciplinano.

Gli interventi di demolizione e ricostruzione sono consentiti in deroga ai regolamenti edilizi e alle previsioni dei piani urbanistici e territoriali comunali, provinciali e regionali per quanto riguarda le altezze, le volumetrie e il numero dei piani. Restano fermi limiti inderogabili di densità edilizia, altezza e distanza tra i fabbricati contenuti nel DM 1444/1968 e negli strumenti urbanistici.

Contributo di costruzione per il Piano Casa della Regione Marche 2017/2018:Demolizione e ricostruzione degli edifici non residenziali

Il contributo di costruzione, se dovuto, è pari all’80% per la parte eseguita in ampliamento e al 20% per quella ricostruita. L’agevolazione non si applica in caso di cambio di destinazione d’uso conseguente alla demolizione e ricostruzione degli edifici residenziali situati nelle zone B e C, non più utilizzati per finalità produttive.

Al contrario, il contributo non viene corrisposto se gli interventi di demolizione e ricostruzione comportano il superamento delle barriere architettoniche. Gli immobili oggetto di intervento possono essere sottoposti a controlli dalla Giunta Regionale, che elabora insieme ai Comuni un piano di ispezioni semestrali a campione.

L’accertamento di irregolarità dà luogo a una sanzione pari al doppio dell’aumento del valore venale dell’immobile conseguente alla realizzazione dei maggiori volumi nonché l’annullamento delle riduzioni del contributo di costruzione.

Devi realizzare opere di demolizione e ricostruzione per gli edifici non residenziali sfruttando il Piano Casa Regione Marche 2017/2018?

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2018-11-28T18:34:20+00:00Marzo 12th, 2017|Piano Casa Marche|0 Comments

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