Permesso per abbattere/demolire un muro interno

Lo Studio Tecnico del Geometra Camilletti Giosef,nelle province di Ancona e Macerata,mette a disposizione le proprie competenze professionali per redigere il permesso necessario per abbattare/demolire un muro interno.

Qui di seguito spieghiamo la differenza tra muro portante e tramezzo (divisorio interno), come sanare l’abbattimento/demolizione di muri interni avvenuto senza autorizzazione (vedi sanatoria edilizia),a seguito di costruzione muri interni o loro demolizione.

Vogliamo scrivere questo articolo perchè molti dei nostri clienti quando acquistano una nuova casa la vogliono ristrutturare, e la domanda che ci pongono è se possono abbattere/demolire delle pareti interne al fine di cambiare la distribuzione degli spazi.

La differenza tra muro portante e tramezzo (divisorio interno)

E’ bene sin dall’inizio fare distinzione tra muro portante e tramezzo (divisorio interno). In base alla tipologia di parete che andiamo ad abbattere/demolire, cambia a sua volta il permesso (autorizzazione necessaria) da presentare al comune competente.

Questa verifica va fatta prima di eseguire i lavori interni alla casa o immobile, che prevedono la demolizione o la costruzione di nuovi muri. L’importanza è data dal fatto che un muro portante demolito può essere molto pericoloso per la staticità dell’intero edificio un tramezzo (divisorio interno) al contrario non ha nessun effetto sulla staticità. Vediamo ora come riconoscere un muro portante rispetto ad un tramezzo.

Per la maggior parte dei casi una parete portante si può riconosce da:

  1. “spessore e posizione interna” della parete all’interno dell’appartamento e/o immobile. La dimensione di un muro portante solitamente è superiore ai 12 o 15 centimetri di spessore. Importante verificare anche la sua posizione sulla planimetria della casa,se si trova una parete spessa oltre i 15 centimentri al centro dell’appartamento il muro sicuramente ha fuzione statica (muro portante detto “muro di spina”)
  2. “rumore del muro” sentire il suono che emette bussandoci sopra, se il rumore è pieno siamo di fronte ad un muro portante, se il suono è vuoto probabilmente la parete non è portante (tramezzo).Se percepite una camera d’aria (suono cupo) vi troverete di fronte a una parete in forati o a delle pareti in cartongesso (muri non portanti)
  3. “epoca di costruzione” può essere un indizio utile poichè prima del 1939 gli edifici erano tutti costruiti in muratura portante, invece gli edifici costruiti dopo il 1970 circa,molto probabilmente saranno in latero cemento.
  4. “rimozione porzione d’intonaco” è una prova più invasiva, ma che offre la certezza, consiste nella rimozione dell’intonaco (malta superficiale che copre i 2/3 cm del muro), fino a far emergere lo scheletro del muro. A questo punto, molto dipenderà dal materiale, che troverete. Se troverete i mattoni pieni avrete un muro portante, se troverete mattoni forati il muro non è portante.

E’ possibile abbattere/demolire una parete portante?

Con le dovute precauzioni potrebbe essere possibile demolire un muro portante o porzione di esso,ma con le giuste verifiche del caso,visto che il muro portante fa parte della struttura del palazzo e lo stesso collabora affinchè tutto l‘edificio distribuisca il suo peso a terra in modo omogeneo.Sono valutazioni importanti da fare per la sicurezza dell’intero fabbricato e per la vostra casa.

Il tecnico dovrà valutare la fattibilità di un intervento di apertura di un vano in una muratura portante e come controllare i limiti sulla variazione della rigidezzaresistenza e capacità di deformazione della parete secondo le prescrizioni della Normativa Tecnica.Spiegheremo come procedere per demolire un muro portante:

  1. elaborazione di un progetto da parte di un professionista abilitato che spieghi le modalità di demolizione.
  2. il progetto esecutivo con i calcoli di un ingegnere che vengono depositati al genio civile provinciale.
  3. il Genio Civile dopo 45 giorni consecutivi rilascia l’attestato di deposito per l’autorizzazione dell’inizio lavori.
  4. si deve nominare un collaudatore (ingegnere iscritto all’albo da almeno 10 anni).
  5. prima di demolire un muro portante occorre presentare una Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al comune competente. (N.B. in base al tipo di intervento in altri casi,opere previste etc,potrebbe essere soggetto alla presentazione del Permesso di Costruire)

La rigidezzaresistenza e capacità deformativa della parete va valutata nello stato ante-operam (stato di fatto) e post-operam (stato di progetto) ovvero prima e dopo la realizzazione del nuovo vano.

Se la variazione di rigidezza, resistenza e capacità deformativa rientra nei limiti percentuali fissati (+/-15%), allora l’apertura potrà essere realizzata prevedendo una semplice piattabanda. In caso contrario sarà necessario un intervento di cerchiatura del vano per recuperare la rigidezza e resistenza perse in seguito alla realizzazione del vano.

L’iter è quello di attendere l’autorizzazione del genio civile e successivamente protocollare al comune di competenza la Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per manutenzione straordinaria.

Gli stessi accorgimenti servono se si vuole aprire un varco (arco, porta) o finestra su muro portante (mediante cerchiatura in acciaio) .

Quale permesso/autorizzazione serve per abbattere/demolire un muro interno o realizzare aperture di nuove porte?

Prima di demolire un muro, o la diversa distribuzione di nuove pareti, va sempre verificato quale tipo di permesso/autorizzazione  serve richiedere al comune di competenza.

  1. DEMOLIZIONE DI PARETI DIVISORIE O PORZIONI DI ESSE (MURI NON PORTANTI) Per abbattattere/demolire i tramezzi divisori interni non portanti, sia per realizzare delle aperture sulle pareti esistenti, sia se si tratta della loro demolizione, essendo opere di manutenzione straordinaria hanno bisogno di un’autorizzazione da parte del comune di competenza. Quindi a seguito della riforma Madia, si deve presentare agli uffici tecnici del comune di competenza la CILA – Comunicazione Inizio Lavori Asseverata. Con essa potrete iniziare i lavori immediatamente la presentazione.
  2. DEMOLIZIONE DI PARETI O PORZIONI DI ESSE (MURI PORTANTI) Se l’intervento prevede l’abbattimento e/o demolizione di un muro portante o porzione di esso occorrerà presentare una Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). Abbiamo bisogno di depositare il progetto strutturale a firma di un ingegnere e dobbiamo realizzare interventi per irrigidire la struttura (cerchiature,rinforzo di strutture attraverso elementi resistenti, tipo fasciature in acciaio o cemento armato) o massetto strutturale etc. Non sempre è possibile realizzare l’intervento e/o comunque un intervento con costi elevati.

Variazione catastale in seguito all’abbattimento/demolizione di un muro interno 

Ogni volta che si cambia la disposizione interna durante una ristrutturazione edilizia, è obbligatorio presentare la variazione catastale con le modifiche apportate. Infatti dal 2010 l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato l’obbligo di comunicare l’aggiornamento della planimetria alla fine dei lavori  che comportano lo spostamento di porte e di tramezzature.

Quanto costa l’abbattimento/demolizione di un muro interno?

  1. In caso di demolizione, di pareti divisori in forati (muri non portanti) il costo si aggira intorno €12 – €15 al mq.
  2. In caso di demolizione, di pareti e (muri portanti) il costo si aggira intorno €20 – €25 al mq

Occorre sempre considerare una maggiorazione in più per  lo smaltimento e il trasporto dei detriti delle demolizioni alla discarica che può variare in base alla sede di raccolta.

Detrazione fiscale del 50% per l’abbattimento/demolizione di murature

Per l’abbattimento/demolizione e ricostruzione di un muro interno trattandosi di lavori di manutenzione straordinaria è possibile usufruire della detrazione fiscale per interventi di ristrutturazioni edilizie. L’agevolazione consiste nella detrazione del 50% irpef recuperabile in 10 anni su un tetto massimo di 96.000€ (alla data di scrittura del presente articolo,da verificare anno per anno in base ai cambiamenti legislativi)

E se in casa avessi già demolito un muro interno posso sanare/condonare la situazione?

Se hai già eseguito i lavori che prevedevano la demolizione e la ricostruzioni di alcune pareti divisorie interne della tua casa e se i muri demoliti sono dei semplici tramezzi (divisori interni), puoi sanare/condonare la nuova disposizione di casa presentanto una CILA in sanatoria (sanatoria edilizia) pagando inoltre delle sanzioni amministrative (per intervento già realizzato € 1.000,oo + diritti di segreteria comunali).

Se invece hai demolito dei muri portanti non sempre è possibile presentare una pratica edilizia  strutturale in sanatoria. Infatti entrano in gioco molti fattori legislativi ed epoche di realizzazione dell’abuso (da valutare ogni singolo caso). Nel caso in cui sono state realizzate delle opere strutturali senza la necessaria autorizzazione, oltre alla sanatoria urbanistica si dovrà procedere alla richiesta di sanatoria strutturale presso l’ex genio civile (settore sismica). Per legge si può ottenere il permesso in sanatoria se l’intervento risulti conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda. Il tutto fatto salvo per le opere realizzate prima della classificazione sismica.

Devi abbattere/demolire un muro interno?

Se preferisci puoi scriverci direttamente nel modulo sottostante,sarai ricontattato dal geometra entro poche ore

(Le notizie ed i dati forniti nell’articolo derivano da personali studi ed interpretazioni dello scrivente e non equivalgono a consulenze tecniche applicabili in via generale ad ogni casistica inerente il tema, da valutarsi in maniera professionale e mirata)

Elenco delle città per avere informazioni sul permesso necessario per abbattere e/o demolire un muro interno

Ancona nei seguenti Comuni: Agugliano, Ancona, Arcevia, Barbara, Belvedere Ostrense, Camerano, Camerata Picena, Castel Colonna, Castelbellino, Castelfidardo, Castelleone di Suasa, Castelplanio, Cerreto d’Esi, Chiaravalle, Corinaldo, Cupramontana, Fabriano, Falconara Marittima, Filottrano, Genga, Jesi, Loreto, Maiolati Spontini, Mergo, Monsano, Monte Roberto, Monte San Vito, Montecarotto, Montemarciano, Monterado, Morro d’Alba, Numana, Offagna, Osimo, Ostra, Ostra Vetere, Poggio San Marcello, Polverigi, Ripe, Rosora, San Marcello, San Paolo di Jesi, Santa Maria Nuova, Sassoferrato, Senigallia, Serra San Quirico, Serra de’ Conti, Sirolo,Staffolo.

Macerata nei seguenti Comuni: Acquacanina, Apiro, Appignano, Belforte del Chienti, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Cingoli, Civitanova Marche, Colmurano, Corridonia, Esanatoglia, Fiastra, Fiordimonte, Fiuminata, Gagliole, Gualdo, Loro Piceno, Macerata, Matelica, Mogliano, Montecassiano, Montecavallo, Montecosaro, Montefano, Montelupone, Monte S.Giusto, Monte S.Martino, Morrovalle, Muccia, Penna S.Giovanni, Petriolo, Pievebovigliana, PieveTorina, Pioraco, Poggio S.Vicino, Pollenza, Porto Recanati, PotenzaPicena, Recanati, Ripe S.Ginesio, S.Ginesio, S.Severino, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Sefro, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Tolentino, Treia, Urbisaglia, Ussita, Visso.

Fermo nei seguenti Comuni: Altidona, Amandola, Campofilone, Falerone, Fermo, Francavilla d’Ete, Grottazzolina, Lapedona, Magliano di Tenna, Massa Fermana, Monsampietro Morico, Montappone, Monte Giberto, Monte Rinaldo, Monte San Pietrangeli, Monte Urano, Monte Vidon Combatte, Monte Vidon Corrado, Montefalcone Appennino, Montefortino, Montegiorgio, Montegranaro, Monteleone di Fermo, Montelparo, Monterubbiano, Montottone, Moresco, Ortezzano, Pedaso, Petritoli, Ponzano di Fermo, Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, Rapagnano, Sant’Elpidio a Mare, Santa Vittoria in Matenano, Servigliano, Smerillo, Torre San Patrizio.

Ascoli Piceno nei seguenti Comuni: Acquasanta Terme, Acquaviva Picena, Appignano del Tronto, Arquarta del Tronto, Ascoli Piceno, Carassai, Castel di Lama, Castignano, Castorano, Colli del Tronto, Comunanza, Cossignano, Cupramarittima, Folignano, Force, Grottammare, Maltignano, Massignano, Monsampolo del Tronto, Montalto Marche, Montedinove, Montefiore dell’Aso, Montegallo, Montemonaco, Monteprandone, Offida, Palmiano, Ripatransone, Roccafluvione, Rotella, San Benedetto del Tronto, Spinetoli,Venarotta